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Elisoccorso

Toscana: elisoccorso attivo in notturna, si inizia da Massa con Pegaso 3

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Negli ultimi anni, l’elisoccorso ha dimostrato di essere un validissimo strumento per effettuare soccorsi in tempi brevi ed in luoghi difficili da raggiungere con ambulanze ed automediche. Allo stesso tempo, si è anche rivelato un mezzo molto rapido e, come tutti ben sappiamo, la rapidità in un soccorso, oltre all’accuratezza ed il rispetto del protocollo, è fondamentale per la conclusione “positiva” di una missione. Così, lentamente, le elisuperfici Italiane si stanno adattando al volo notturno, per garantire una continuità del servizio di elisoccorso H24, 7 giorni su 7, tutto l’anno. Sarà dunque Pegaso 3 il primo elisoccorso toscano a poter operare in notturna su tutta la sua area di competenza. 

Carrara, 12 aprile 2017 – Da stanotte, a seguito di parere positivo di ENAC, è attivo il volo notturno all’Ospedale Apuane. Lo annuncia Alberto Baratta responsabile del Servizio di Elisoccorso, da diversi anni impegnato con la sua equipe nel settore dell’emergenza. Oltre agli interventi di ricerca e soccorso ed HEMS, l’elisoccorso toscano è adibito al trasporto di organi, sangue, materiali e strumentazioni ma anche ai trasferimenti da sopedale ad ospedale.

Al momento, in Toscana, il servizio di elisoccorso (attivo dal 1999) è articolato in tre diverse elisuperfici:

– elicottero Pegaso 1, con base all’ospedale Santa Maria Annunziata, con competenza operativa prevalente nell’area Toscana centrale;

– elicottero Pegaso 2, con base all’ospedale Misericordia della Asl Toscana sud est (Grosseto), con competenza operativa prevalente nell’area Toscana sud e isole dell’arcipelago (principalmente Elba e Giglio);

– elicottero Pegaso 3, con base all’aeroporto del Cinquale, Asl Toscana nord ovest (Massa Carrara), con competenza operativa prevalente nell’area Toscana nord e isole dell’arcipelago.

Il finanziamento complessivo della Regione Toscana per lo svolgimento del servizio di elisoccorso nel 2016, è stato di 17.200.000 euro.

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Ammaraggio di emergenza ed incidente Aereo: maxi simulazione a FCO

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Nella notte tra il 22 ed il 23 Novembre, si è tenuta una delle più grandi esercitazioni dell’ultimo anno, la quale ha visto impegnati diversi corpi tra polizia, Esercito, Croce Rossa Italiana e molti altri. L’esercitazione, si è svolta presso l’aeroporto di Fiumicino e lo specchio d’acqua di mare antistante ad una pista.

L’esercitazione, pianificata congiuntamente dalla Guardia Costiera – Direzione Marittima del Lazio e dall’Ente Gestore aeroportuale di Fiumicino (ADR – Aeroporti di Roma), ha simulato il verificarsi di ben due incidenti aerei, tra loro concatenati, che hanno coinvolto due velivoli entrambi in manovra di decollo dall’aeroporto di Fiumicino FCO.

Per consentire questa esercitazione, ci sono stati ripetuti incontri tra la Guardia Costiera e la Società ADR (Aeroporti di Roma, che gestisce FCO) per realizzare un vero e proprio copione che riporta uno scenario catastrofico. Tale copione, prevedeva che un velivolo, subito dopo il decollo, subisse un guasto ad un motore (ore 23.30) che lo avrebbe costretto ad un ammaraggio di emergenza nello specchio d’acqua antistante all’aeroporto di Fiumicino.

Oltre a 5 motovedette della Guardia Costiera, sono state coinvolte nell’esercitazione altre 2 unità navali della Guardia di Finanza, una dei Carabinieri e una della Polizia, nonché i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i servizi tecnico nautici del porto e le varie componenti mediche e di protezione civile attivate dalla rete di ARES118, l’Agenzia Regionale per le  Emergenze Sanitarie della Regione Lazio che, come da protocollo, hanno allestito un Presidio Medico Avanzato presso il piazzale Tirreno a Fiumicino, identificato come punto di sbarco a terra dei naufraghi per ricevere il triage, le prime cure ed un eventuale trasferimento presso strutture adatte alle loro esigenze sanitarie.

Tale complesso presidio sanitario, di fondamentale importanza in eventi emergenziali di questo tipo al fine di gestire, anche sotto il profilo psicologico, la complessa e delicata fase di accoglienza, soccorso e cura dei feriti, è stato organizzato da ARES 118. Presenti in forze anche i volontari del Comitato locale della Croce Rossa Italiana di Fiumicino, che non si sono risparmiati nel supportare fino a notte inoltrata le operazioni di soccorso. Lo scenario dell’esercitazione ha altresì visto l’impiego di un elicottero HH 139 dell’Aeronautica Militare, dell’85^ Centro Combat S.A.R. dell’aeroporto di Pratica di Mare, impegnato, con personale altamente specializzato, in attività di recupero di 3 feriti tramite verricello.

L'HH 139 dell'85esimo stormo in una foto di repertorio - fonte: Aeronautica Militare

L’HH 139 dell’85esimo stormo in una foto di repertorio – fonte: Aeronautica Militare

Questo evento, ha consentito l’attivazione parallela dei piani di emergenza attuati dall’Aeroporto di Fiumicino e del piano di emergenza per la ricerca ed il soccorso ad aeromobile incidentato nel mare della Guardia Costiera – Direzione marittima della Regione Lazio. Il tutto, ha messo alla prova anche l’intero sistema di emergenza Regionale ARES118, insieme ad i suoi operatori ed ai volontari della Croce Rossa i quali, con professionalità, hanno anche contribuito come simulatori.

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Falsa Protezione Civile richiede offerte con divise “abusive”

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Uno degli ultimi scandali fatti a danno della Protezione Civile e della Sanita’, vede protagonisti un gruppo di finti volontari di Protezione Civile i quali avrebbero acquistato delle divise ufficiali per aumentare la loro credibilità di fronte a degli avventori di un noto nosocomio, richiedendo fondi per una Ambulanza, utile alla collettività.

Nel servizio di Striscia La Notizia, emerge come questi volontari abbiano reperito, in maniera facilissima, delle divise originali presso dei rivenditori ufficiali, i quali, erroneamente, non hanno richiesto tesserini o prove di appartenenza presso una qualsivoglia associazione di soccorso o Protezione Civile.

Le divise, sarebbero state acquistate presso dei punti vendita di alcune sartorie Italiane, sia on-line che in punti vendita “fisici”. Dal servizio, delle tante “scandagliate” da Valerio Staffelli, solamente una richiede un tesserino di appartenenza ad un ente, non rilasciando dunque le divise perche’ non in possesso del suddetto titolo.

QUI IL VIDEO

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