Connect with us

Curiosità

Trasformare il tablet in un DAE, tra poco sarà possibile

Published

on

Il DAE è un elemento fondamentale, che potremmo anche definire chiave in una rianimazione. Grazie al DAE, oltre al massaggio cardiaco, si ha una percentuale di efficacia molto più elevata rispetto alla rianimazione senza questo presidio. Al momento, in Italia, i defibrillatori non sono molto diffusi. Soccorritori ed atleti aspettano da tempo la legge che obbligherà palestre ed impianti sportivi ad averne uno, cosa che al momento ancora non è stata posta in essere.

Cosa certa però è la diffusione continua ed in aumento di dispositivi come Tablet e Laptop. E se fossero loro i defibrillatori del futuro?

Un progetto senza dubbio ambizioso, portato avanti da CompToLife, una startup della Florida.

Ma come funziona?

Il dispositivo si comporta come una sorta di cover e si connette alla porta di ricarica del device. La cover, ha anche due cavi in uscita, collegati a due piastre, identiche a quelle di un DAE. Successivamente, tramite un particolare sistema operativo o un’applicazione, consente di elargire una scarica elettrica in modalità automatica o manuale.

Al momento, il dispositivo è pensato per operare sui tablet più diffusi sui mezzi di soccorso americani, parliamo del Panasonic Toughpad FZ-G1. Successivamente però, non si esclude di espandere il bacino di utenza anche ad altri modelli, per poi finire al lato “consumer” e consentire a chiunque abbia un tablet degli ultimi modelli di salvare una vita.

E’ ancora da delineare (perchè parliamo solo di un prototipo) la legislazione in merito. Come si farà a impedire ad un utente NON sanitario di usare la modalità manuale? In base a cosa verrà identificata la sua competenza? La cosa certa è che al momento, in Italia, nulla di simile è sui vari tavoli di discussione ma speriamo che entri a breve un argomento simile. Consentirebbe infatti di salvare migliaia e migliaia di vite in più ogni anno, solo portandoci dietro il nostro pc o il nostro tablet.

Maggiori informazioni (inglese)

 

Advertisement
Click to comment

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Curiosità

Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

Published

on

Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

Continue Reading

Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

Published

on

I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

Continue Reading

Seguici su Facebook

Advertisement

Trending

Copyright © 2017 - Nue112.it - Il Blog Italiano dell'Emergenza - a cura di Matteo Storti Gajani - P.Iva 14866591002

Seguici su Facebook!