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Curiosità

NUE112 in Friuli, è caos

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La centrale del nuovo Numero Unico delle Emergenze (Nue112) è di nuovo in tilt. Era già successa una cosa simile lo scorso 2 maggio ma le misure di emergenza hanno consentito di smistare le chiamate nelle centrali lombarde. Come se non bastasse, i tablet nuovi del 118 non funzionano.

L’ultimo tilt, non dovrebbe però essere dovuto ad un guasto tecnico come quello verificatosi il 2 Maggio scorso. Dovrebbe trattarsi di un sovraccarico delle linee dovuto alle numerosissime chiamate giunte per segnalare una nube maleodorante sul Pordenonese. Visto il sovraccarico, le telefonate sono state deviate alla centrale Brescia.

«La differenza tra Friuli Venezia Giulia e Lombardia consiste nel fatto che loro hanno 10 milioni di abitanti e possono avere 3 centrali operative che si supportano a vicenda. Noi abbiamo 1,2 milioni di abitanti e una centrale sola. È quindi logico fare accordi extraregionali» dice l’assessore regionale alla Protezione civile, Paolo Panontin. “Tra le 19 e le 20 sono state 274 le telefonate abbandonate dopo 4 squilli”, continua Panontin, il quale invita i cittadini ad attendere di parlare con un operatore anziché attaccare.

«Il 112 – evidenzia Panontin – è strutturato per rispondere a una media che normalmente non supera qualche centinaio di telefonate all’ora. Se dovessimo strutturare il servizio per rispondere a 1.000 telefonate all’ora dovremmo più che raddoppiate il personale in servizio e di conseguenza i costi lieviterebbero inutilmente, poiché normalmente sarebbe personale inutilizzato e pagato a vuoto. Il servizio è strutturato in maniera ottimale e non potrebbe essere diverso da quello che è».

Mai problemi non finiscono qui. I nuovi tablet del 118 non funzionano
«Dopo le numerose criticità segnalate dagli operatori del 118 durante il primo mese di utilizzo del nuovo sistema di comunicazione e navigazione, che avrebbe dovuto essere il fulcro del sistema tecnologico di gestione degli interventi tra la Centrale unica per le emergenze di Palmanova e i mezzi di soccorso, il Datcom e geolocalizzazione dei mezzi, veniamo a sapere che “la direzione ha ritenuto di rinunciare temporaneamente ai primi due servizi in attesa di avere a disposizione un sistema che crei un reale valore aggiunto per gli operatori”. A comunicarlo con nota ufficiale è l’Ente per la gestione accentrata dei servizi condivisi, l’Egas, in cui è incardinata la gestione unificata del soccorso sanitario regionale».

A intervenire in merito è il portavoce del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale, Andrea Ussai: «Nei mesi scorsi avevamo già denunciato le continue criticità di un sistema privo di mezzi adeguati che la giunta Serracchiani aveva voluto far partire in tutta fretta. Disservizi tutti reali e documentati – dice Ussai -. Nonostante questo ci siamo sentiti dire dall’assessore Telesca che le nostre erano solo strumentalizzazioni. Quali sono i fatti concreti? Che ora i tablet vengono ritirati. Si torna pertanto al metodo precedente che si basa sull’utilizzo della radio per fornire le informazioni sui luoghi da raggiungere, sulla posizione dei diversi mezzi di soccorso e sul tipo di intervento da effettuare».

Per l’Italia e per le regioni coperte dal 112, l’idea era quella di utilizzare i Tablet in questa maniera, seguendo il sistema della Regione Puglia (la quale però utilizza il 118).

Il video, è stato realizzato per mostrare il sistema SPD (Scheda Paziente Digitale) che consente all’equipaggio di dialogare con la centrale, ricevendo e trasmettendo costantemente dati relativi alla posizione del mezzo e le condizioni del paziente. Il sistema dei tablet, è già utilizzato in alcune regioni e vede da anni un ampio utilizzo negli USA, modello che sembrerebbe l’Italia stia seguendo, vista l’efficienza dimostrata nell’oltreoceano.

 

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Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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