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Curiosità

Professoressa in arresto cardiaco: rianimata dagli alunni

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Paura qualche mattina fa al liceo Alfano I di Salerno, dove una professoressa di 67 anni ha perso conoscenza a seguito di un malore (un arresto cardiaco) accusato durante la lezione in classe. Appena si è accasciata a terra perdendo i sensi sono stati gli studenti a soccorrere la docente di lungo corso praticandole le prime manovre di rianimazione apprese durante un corso effettuato nei mesi scorsi proprio a scuola.
«Non mi sento bene, scusate ragazzi», poche parole sussurrate con un filo di voce, la richiesta di soccorso e di essere condotta a casa, poi il malore improvviso davanti agli occhi terrorizzati degli studenti. Le urla, la disperazione della classe tanto affezionata a quella insegnante. Ma i ragazzi non si sono persi d’animo. Con le lacrime agli occhi hanno trovato il coraggio di praticare le prime manovre di soccorso alla docente, poi hanno allertato una assistente tecnica specializzata nell’utilizzo del defibrillatore. Da qui la richiesta di soccorso al 118 con due ambulanze specializzate.

Ma il soccorso degli alunni e l’intervento col defibrillatore di una collaboratrice scolastica hanno consentito ai medici giunti sul posto di guadagnare minuti fondamentali. Sebbene i soccorsi specializzati siano stati tempestivi, c’era il rischio di perdere attimi decisivi per le condizioni di salute della docente trasferita poi d’urgenza all’ospedale Ruggi d’Aragona.

La prof di italiano, giunta ai suoi 67 anni, andrà in pensione a settembre. Nel giorno più drammatico della sua lunga carriera, i suoi studenti le avevano preparato una festicciola e qualche regalo da condividere in gioia e spensieratezza in classe. Ma la festa a sorpresa è stata rovinata dall’improvviso malore della docente, residente in centro e con alle spalle decenni di insegnamento. Lei, prof scrupolosa e volonterosa, è sempre impegnata nel mondo della scuola al punto da profondere i suoi sforzi didattici anche di pomeriggio in regime volontario. Ieri mattina, però, un segno improvviso di cedimento. Forse causato dal caldo o da qualche altro malessere su cui indagano i medici del Ruggi.

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Curiosità

Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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