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Curiosità

EVAM: A Stoccolma l’ambulanza ti spegne radio e telefono.

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Si chiama EVAM ed è senza dubbio un sistema di particolare interesse, specialmente per il nostro paese dove (gli autisti ed i soccorritori di ogni tipologia potranno confermare) non si è propriamente diffuso un protocollo di sgombero delle strade in caso di emergenza. Negli incidenti stradali, infatti, capita di dover passare per strade altamente congestionate dove le macchine in alcuni casi si spostano ed in altri rimangono totalmente ferme perchè gli autisti, magari distratti dalla radio o da una chiamata con i loro contatti, non sentono le sirene.  In altri paesi, il problema si risolve “da solo” perchè in caso di traffico, ad esempio in Germania, le Auto si spostano sui lati delle carreggiate, lasciando al centro un vero e proprio corridoio di emergenza. Vediamo insieme come funziona.

 

Germania – Intervento dei Vigili del Fuoco su incidente stradale

 

Italia – Intervento di un’ambulanza su incidente stradale

In Svezia, arriva un progetto firmato da alcuni giovani e intraprendenti studenti. Si tratta di un nuovo strumento che promette di rendere le strade più sicure e aiutare a salvare delle vite: in sperimentazione attualmente sulle ambulanze di Stoccolma, il dispositivo è in grado di bloccare le autoradio che trasmettono musica ad alto volume – e dunque impediscono di sentire la sirena – sostituendola con un messaggio che informa del veicolo di emergenza in avvicinamento.  Il sistema, conosciuto come EVAM, messo a punto dagli studenti del KTH Royal Institute of Technology di Stoccolma, prevede una trasmissione radio da parte del mezzo di emergenza sulle frequenze FM vicine. Inoltre, qualora il veicolo fosse dotato del sistema RDS (Radio Data System, lo stesso che ci consente -ad esempio- di leggere il nome della radio o il numero di telefono da chiamare) EVAM permette la comparsa  di un messaggio di testo sul display della radio.  Di seguito, un breve video dimostrativo che spiega perfettamente il funzionamento di tale sistema.

 

 

 

Il segnale arriva, o meglio, irrompe, ad autoradio accesa, interrompendo cd, radio o musica da bluetooth con una voce che annuncia il sopraggiungere dell’ambulanza, prevedendo in anticipo quanto tempo prima l’automobilista deve ascoltare l’avviso a seconda del traffico, dandogli dunque il tempo necessario a spostarsi senza che l’ambulanza rallenti. Il che significa che i tempi saranno diversi a seconda che ci si trovi nel traffico cittadino, in autostrada o su strade a scorrimento veloce e dipenderà anche dalla velocità del veicolo. Il progetto, hanno spiegato i suoi creatori, nasce dopo avere notato l’aumento degli incidenti che coinvolgono ambulanze e automobilisti che non hanno sentito la sirena a causa della musica troppo alta che invade l’abitacolo: il tempo necessario alla reazione, di solito, è di 10-15 secondi, mentre sempre più spesso capita che gli automobilisti si rendano conto della presenza dei mezzi di emergenza soltanto un paio di secondi prima di vederli e ne vengano colti di sorpresa, proprio per colpa dell’isolamento acustico.

 

Il Dispositivo, il cui utilizzo è rivolto a tutti i mezzi di soccorso, è attualmente in sperimentazione sulle ambulanze di Stoccolma. Qualora il periodo di tre mesi dovesse essere superato con successo, EVAM verrà installato su tutte le ambulanze della Svezia, per poi passare agli altri mezzi di soccorso e, infine, commercializzato. Speriamo di vedere EVAM presto anche in Italia!

 

 

 

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Curiosità

Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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