L’elisuperficie vaticana è stata aperta per la prima volta nel Luglio 2015 su volere di Papa Francesco, il quale ha messo a disposizione questa piattaforma per offrire ai bambini in gravi condizioni di salute un’assistenza ancora più rapida, avvalendosi dell’Ospedale Bambino Gesù, il migliore d’Italia e d’Europa nel campo della sanità pediatrica. 

Prima di questo provvedimento, era necessario atterrare in una delle elisuperfici del Lazio e, successivamente, effettuare un trasferimento in ambulanza che, noto il traffico della Capitale, sarebbe
stato molto lento e rischioso. Così facendo, i tempi sono stati notevolmente ridotti.

Il primo elicottero ad atterrarvi è stato un AW 139 partito dalla base Villa Guardia (Como) alle ore 21,30. Lo stesso elicottero, di proprietà della INAER Aviation Italia, trasportava una giovane ragazza di sedici anni, affetta da una grave patologia per la quale il nosocomio romano è punto di riferimento da anni.

L’immagine che vi proponiamo, qui a destra, è stata scattata dal Copilota, al momento dell’atterraggio, avvenuto circa a mezzanotte e mezza.

Durante il volo, sono stati utilizzati gli NVG (Night Vision Googles) che sono dei particolari occhiali, frutto di una tecnologia militare, che migliorano la visibilità durante i voli in notturna. Questa tecnologia, è stata sperimentata in questo volo grazie ad INAER, ed ha reso possibile vedere e distinguere meglio gli ostacoli e la superficie di atterraggio.

Il Pegaso, è successivamente tornato alla base in provincia di Como alle ore 3.30 del mattino, missione compiuta.

Nei mesi successivi, elicotteri provenienti da tutta Italia hanno iniziato a trasportare i piccoli pazienti verso il famoso Nosocomio, salvando decine e decine di vite.

 

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