Già da diversi anni si parlava della possibilità di introdurre il codice verde a pagamento. Per gestire al meglio gli ingenti costi della sanità italiana potrebbe essere questa una delle grandi novità in arrivo per i prossimi anni, un cambio decisamente non da poco nel sistema di Pronto Soccorso che fino a oggi, per le prestazioni urgenti, è sempre stato gratuito in tutte le Regioni.

Questo cambiamento potrebbe portare all’ annullamento dei cosiddetti “superticket” da 10 euro sulle visite specialistiche: la riforma del sistema di pagamento deve garantire una invarianza di gettito per le Regioni, e tra le ipotesi pensate per migliorare i risultati, c’è quella di rendere il codice verde alla stregua del codice bianco: una prestazione sottoposta a pagamento minimo.

Di queste e di altre proposte si è discusso proprio oggi in occasione del primo incontro al ministero della Salute del Tavolo di confronto per la riforma del sistema dei ticket sanitari, che vede riuniti il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, gli assessori regionali, tecnici e rappresentanti del ministero dell’Economia e dell’Agenas.

Nel settore dell’emergenza-urgenza si parla e si polemizza da tempo sulla possibilità di far pagare alcuni ticket prestazionali, come già avviene per alcune attività svolte con servizi di punta come gli elisoccorso (che sono a pagamento quando attivati impropriamente da persone non attrezzate e non in pericolo di vita, sulle Alpi).

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