Finalmente si iniziano a muovere i primi passi nell’ampia terra della prevenzione e del soccorso nelle scuole, una terra mai esplorata a causa -spesso- degli ingenti costi della formazione e delle attrezzature, spesso destinati a risolvere altri problemi a livello strutturale o didattico.

Nel Piemonte, invece, sono stati destinati ben 100.000€ per questo scopo, i quali verranno divisi tra formazione (75.000) e campagne di prevenzione a carattere formativo (25.000).

La nuova legge, recentemente approvata, interviene su una serie di altre leggi regionali per introdurre percorsi informativi e formativi sul tema, svolti dai centri di formazione abilitati a rilasciare l’autorizzazione per l’utilizzo dei defibrillatori semiautomatici esterni in ambiente extra ospedaliero accreditati dalla Regione. «In particolare – spiega Valle primo firmatario della legge – ci attiveremo perché in ambito scolastico sia previsto un criterio di premialità nell’erogazione dei contributi a quegli istituti che attiveranno corsi rivolti al personale docente e non, alle famiglie e agli studenti». E ancora: «Il nostro scopo è diffondere la cultura dell’attenzione e della prevenzione in tema di salute anche al di fuori di contesti sanitari, creando una rete virtuosa di soggetti in grado di intervenire tempestivamente e in maniera corretta. Un un percorso già sperimentato in Lombardia e in Veneto».

In Italia, secondo un dato ISTAT, ogni anno muoiono circa 50 bambini, poco più di uno a settimana, per cause evitabili.

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