Da anni esiste la sovrapposizione tra i Vigili del Fuoco ed il Corpo Nazionale Di Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS). Recentemente, il Governo ha emanato un Decreto Legislativo firmato in data 24 maggio dal Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione, Marianna Madia.

Il Consiglio dei Ministri ha approvato in esame definitivo tre Decreti Legislativi di attuazione della legge di riforma della pubblica amministrazione, fra cui le “Disposizioni recanti modifiche al decreto  concernente l’ordinamento del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco” e “altre norme per l’ottimizzazione delle funzioni del Corpo nazionale dei vigili del fuoco”  in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Durante l’iter di discussione dei Decreti Legislativi, le istituzioni dello Stato – in primo luogo il Consiglio dei Ministri, ma anche numerosi parlamentari e il Dipartimento della Protezione Civile – si sono prestati con grande capacità di dialogo ad un approfondimento dell’esatto ruolo del CNSAS nel contesto del pubblico servizio e nello specifico nelle importanti e delicate problematiche delle operazioni di soccorso/elisoccorso sanitario e soccorso tecnico negli ambienti e scenari legati all’ambiente montano, ipogeo ed a quelli ostili ed impervi del territorio nazionale.

Il risultato di numerosi approfondimenti è stato particolarmente proficuo: il Decreto Legislativo, approvato ieri, riordina una volta per tutte il complessivo ruolo e le funzioni del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e sancisce ancora una volta il concetto fondamentale di affidamento del coordinamento/direzione dei soccorsi di carattere sanitario e dell’elisoccorso al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico e alle Regioni e Province Autonome che questi servizi istituiscono e dirigono, con ovvia esclusione delle grandi emergenze e calamità di protezione civile o ad essa assimilabili, dove altri soggetti sono deputati per professionalità e capacità a coordinare.

Il CNSAS ha accolto con evidente soddisfazione questo ennesimo attestato di stima e fiducia da parte dello Stato. Questo decreto, dà un ulteriore stimolo a tutti gli uomini e le donne del Soccorso Alpino e Speleologico, una realtà forse poco nota ma che da più di 60 anni assicura un servizio di soccorso di altissimo profilo tecnico e professionale, con l’attività di oltre 20 mila tecnici volontari.

 

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