Dopo il tremendo incidente di ieri mattina nel tratto ferroviario tra Cremona e Milano, dovuto con ogni probabilità ad un rattoppo in legno per congiungere un’asse di marcia, il bilancio parla chiaro: le vittime sono 3. Al momento, sono ancora 5 i feriti trasportati in ospedale con codice rosso, ma rispetto a ieri, sono diventati 4 e nessuno di loro è in pericolo di vita.

La procura di Milano ha aperto un’inchiesta per disastro ferroviario colposo ed è già al lavoro per individuare i responsabili della strage. “Stiamo verificando se si tratta di cedimento, lo faremo con calma e con estrema professionalità -dice il Questore di Milano, Marcello Cardona-. C’è più in là un cedimento, bisogna individuare tutto. Bisogna stare molto attenti. C’è un certo cedimento un chilometro e mezzo prima, bisogna capire se è quello che ha generato poi l’incidente. Sono ipotesi iniziali – ha concluso – che non possono essere confermate adesso”. La teoria del cedimento, però, è stata confermata anche da Vincenzo Macello, direttore di produzione Rfi Lombardia, che è responsabile dei binari. “Il punto del cedimento è avvenuto a circa 2 chilometri e 300 metri dal punto in cui ha poi terminato la corsa il treno. È avvenuto un cedimento strutturale di una rotaia ma è prematuro stabilire se questa possa essere stata la causa o l’effetto – ha spiegato -. Sono partite le indagini e queste faranno luce. Il tremolio di cui parlano i passeggeri poco prima del deragliamento a Pioltello – ha chiarito – era stato causato certamente dalla rotaia rotta”.

Il punto dei binari che potrebbe essere stato responsabile del cedimento

Al momento, il ministro dei Trasporti, Delrio ha annunciato che sarà attivata una commissione ministeriale per effettuare ulteriori verifiche, e accertare eventuali responsabilità per l’accaduto. Al momento RFI (Rete Ferroviarie Italiane) ha dichiarato di aver avviato anche un’indagine interna. I tecnici delle Ferrovie dello Stato hanno dichiarato che i sistemi di sicurezza hanno funzionato, poiché dopo avere rilevato il passaggio fuori sede di alcuni carrelli dei vagoni, si è automaticamente avviato il blocco della circolazione nell’area per tutti gli altri treni, evitando che potessero esserci conseguenze più gravi.

La chiamata al 112

 

Ma adesso? Che cosa sta succedendo?

Nelle settimane appena trascorse, a Pioltello, sono incominciate le operazioni per la rimozione e il trasferimento dei vagoni del convoglio Trenord deragliato la scorsa settimana. Al lavoro, sotto il controllo della Polfer e dei consulenti della procura di Milano, i tecnici delle ferrovie.

Marco Napoli, dirigente della polizia giudiziaria della Polfer, spiega che la modalità di smantellamento prevede la divisione della parte inferiore, quella con i carrelli, dalla carrozzeria superiore, e poi il carico su autoarticolati per raggiungere un impianto di smantellamento. A oggi non è ancora stato deciso il luogo definitivo in cui verranno stoccate le varie parti del convoglio che ha ucciso 3 donne e ferito altre 48 persone.

 

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