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Curiosità

Botti di Capodanno: tutti i consigli per divertirsi in sicurezza

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A poche ore dalla notte più attesa dell’anno, le prime vittime dei famosi “botti” non tardano a raggiungere i Pronto Soccorso della nazione. Per questa ragione, abbiamo deciso di realizzare un piccolo sommario con le principali regole per divertirsi in maniera responsabile e sicura.

I consigli della Polizia di Stato sull’utilizzo dei botti di capodanno:

Ed ecco alcuni altri consigli principali per utilizzare i botti in maniera sicura e responsabile:

  1. Non usare fuochi d’artificio proibiti
  2. Comprare solo prodotti sicuri con il marchio CE, nei negozi specializzati
  3. Se un fuoco d’artificio non si accende subito, lascialo per terra e non ritentare. Allontanati.
  4. I botti devono essere usati solo ed esclusivamente all’aperto, lontano dalle persone, dai veicoli e da materiale infiammabile.
  5. Non manipolarli troppo e non accorparli, perché rischiano di scoppiare in maniera anomala.
  6. Accendere un fuoco d’artificio per volta, con ordine, per evitare che si crei confusione.
  7.  Non indossare guanti durante l’accensione della miccia
  8. Non indossare vestiti con tessuti sintetici
  9. Dopo l’accensione della miccia, allontanarsi e mettersi in sicurezza
  10. Non puntare mai o lanciare verso delle persone un botto
  11. Non manipolare un prodotto o realizzarne uno artigianale

Inoltre, dal sito della Polizia di stato, si possono visionare informazioni ancora più dettagliate, utili per l’acquisto di un prodotto pirotecnico sicuro e, soprattutto, legale.

  • Tutti i prodotti pirotecnici autorizzati devono avere sulla confezione un’etichetta completa la stessa deve riportare: gli estremi ( Nr. protocollo e data ) del provvedimento del Ministero dell’Interno (per quelli non provvisti della marcatura CE) che ne autorizza il commercio; il nome del prodotto; la ditta produttrice il Paese di produzione e l’importatore, la categoria, le principali caratteristiche costruttive ( tra le quali il peso netto della massa attiva del prodotto esplodente) e una descrizione chiara e completa delle modalità d’uso, che devono essere seguite attentamente dall’utilizzatore.
  • I prodotti privi di un’etichetta regolamentare non sono in regola e sono da considerarsi “fuochi proibiti”. È dall’uso di questa tipologia di oggetti che, statisticamente, sono derivati gli incidenti di maggiore gravità. In particolare è severamente vietata qualsiasi manipolazione dei prodotti (svuotamento e ricarica, unire più pezzi insieme, innesco di sostanze infiammabili, ecc.), anche perché integra il reato di illecita fabbricazione di prodotti esplodenti.

Inoltre, la legge prevede pene detentive per quanti pongano in essere condotte in violazione alle norme sulla circolazione legale dei pirotecnici e chiunque venga a conoscenza di fatti che integrano tali violazioni ha il dovere civico di denunciarli alle Forze di polizia. Produrre botti artigianali e comprare articoli pirotecnici illegali, oltre ad essere rischioso, costituisce reato. Alle pene, comunque, è soggetto non solo chi vende ma anche chi illegalmente acquista o comunque utilizza questi fuochi.

Per maggiori informazioni, visita la SEZIONE DEDICATA DELLA POLIZIA DI STATO per acquistare e utilizzare in sicurezza i botti di capodanno.

 

Statistiche sui feriti e sulle cause del ricovero del capodanno 2016:

Per quanto concerne invece la parte statistica, nel 2016 non si sono registrati morti in nessuna parte d’Italia, ma bensì 190 feriti, un numero in netto calo rispetto al Capodanno del 2015, dove i soccorsi erano stati circa 250.

  • i feriti con prognosi superiore ai 40 giorni sono stati 12 (16 l’anno scorso)
  • i feriti lievi (con prognosi inferiore o uguale ai 40 giorni) sono stati 168 (a fronte dei 174 del 2016)
  • crescono invece i ferimenti derivanti dall’uso di armi da fuoco che risultano essere 6 rispetto ai 3 dell’anno precedente
  • 48 i minori che hanno riportato lesioni, mentre lo scorso anno erano stati 38
  • il dato relativo ai minori infradodicenni rimasti feriti è passato dai 19 del 2016 ai 22
  • il dato relativo ai minori di età compresa tra i 13 e i 17 anni è salito dai 19 dello scorso anno a 26
  • i casi più gravi a Bari dove, all”Ospedale Policlinico sono stati ricoverati con prognosi riservata due albanesi e un 16enne che rischia di perdere una mano. Ricoverato anche un 25enne ferito da un petardo

In quanto alle patologie, provocate quasi prevalentemente dai botti di capodanno, riconosciamo quelle tipiche da scoppio di prodotti pirotecnici ovvero i traumi alle mani, le fratture e amputazioni di dita o falangi. Frequenti anche le ustioni al volto e alle parti basse del collo.

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Curiosità

Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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