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Malore in Moschea: l’Imam blocca i soccorritori

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“Nella moschea non si può entrare con le scarpe”. Con queste parole domenica pomeriggio l’Imam ha accolto gli operatori della Croce Gialla di Ancona, intervenuti nella moschea di via Dalmazia dopo una richiesta di aiuto. Momenti di tensione e stupore con l’Imam che in un primo momento ha impedito agli operatori di entrare nella moschea e soccorrere un uomo di 42 anni, che si era sentito male all’interno del centro islamico. A quel punto però i soccorritori hanno spiegato all’Imam che per motivi di sicurezza non avrebbero potuto togliere le scarpe.

 

L’uomo ha quindi deciso di fare entrare l’equipaggio e soccorrere il paziente, che è stato poi trasportato al pronto soccorso dell’ospedale regionale di Torrette. Per fortuna le sue condizioni non sono gravi.«Il soccorso si fa così e buonanotte, non possiamo scendere a compromessi per tradizioni religiose o altri motivi». Alberto Caporalini, presidente della Croce Gialla di Ancona, spiega le procedure dei soccorritori in caso di accesso in luoghi privati. La polemica è nata quando agli operatori era stato inizialmente impedito l’accesso alla moschea di via Dalmazia per soccorrere un fedele colpito da un malore. Il motivo? Avevano le scarpe ai piedi e non volevano toglierle. «Abbiamo le nostre dotazioni di antinfortunistica e le scarpe non possiamo toglierle per motivi tecnici e legali. Il regolamento parla chiaro e non sono previste deroghe, sarebbe come dire ai poliziotti di entrare in una moschea senza armi o ai vigili del fuoco senza scarponi- spiega Caporalini- se il paziente non vuole che entriamo ce lo portano sulla soglia della porta, oppure ci rimettiamo alle volontà dell’assistito e in caso non lo portiamo via». A via Dalmazia però non era l’assistito a ostacolare i soccorritori. Alla porta c’era l’Imam in persona, che solo dopo un consulto di cinque minuti con altri sacerdoti ha acconsentito ai volontari di accedere nell’area sacra con le scarpe ai piedi. Caporalini specifica di non essere a conoscenza diretta del fatto specifico, ma di averlo appreso da notizie di stampa: «Poteva essere una moschea o un’abitazione privata, certamente non possiamo fare un’irruzione così come non possiamo forzare un assistito che non vuole essere portato in ospedale visto che è nelle sue facoltà».

Ma ora, la domanda, sorge spontanea. Chi rischia di più? Scoprilo con l’articolo di Emergency Live

Fonte: AnconaToday

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Spray urticante dentro la scuola: 30 studenti intossicati

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++FLASH NEWS++

A poche ore dalla strage avvenuta nella discoteca di Ancona, lo spray al peperoncino torna il triste protagonista di un nuovo atto volto a ledere l’incolumità dei giovanissimi, stavolta studenti durante una lezione.

Una trentina di studenti dell’Istituto tecnico-industriale “Cardano” di via Giuseppe Verdi a Pavia sono stati accompagnati in ospedale dal 118 per un’intossicazione causata da spray al peperoncino. Lo ha segnalato l’Azienda regionale emergenza urgenza (Areu) di Milano, spiegando che si tratta di “codici verdi”, trasportati in gran parte al policlinico San Matteo. Quello che si è verificato, è stato un maxi-intervento che, coordinato da AREU si sta svolgendo ormai da qualche minuto ed è tutt’ora in corso.

Secondo le prime ricostruzioni, sarebbe stato utilizzato dello spray urticante.

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Voragine sulla Pontina: automobilista disperso

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E’ di oggi la triste notizia che vede protagonista la strada Pontina, dove al km 97,700 si è creata una voragine che avrebbe letteralmente inghiottito una auto con i suoi passeggeri. A bordo, oltre ad un uomo, ancora disperso, una donna che stava viaggiando con lui, la quale sarebbe riuscita a salvarsi e dare l’allarme con l’aiuto di altri automobilisti sopraggiunti. Immediatamente si è messa in moto la macchina dei soccorsi la quale ha attivato immediatamente anche il reparto SAF dei Vigili del Fuoco, intervenuti prontamente con i sommozzatori per iniziare le ricerche.

La passeggera, al momento, si troverebbe ricoverata non in gravi condizioni al vicino ospedale Fiorini, dove è stata prontamente trasportata sotto choc dal personale del 118. L’automobile, una Fiat Tipo, sarebbe stata estratta dal fango dalla quale era stata avvolta ma a bordo, purtroppo, non ci sono tracce dell’altro uomo che, ad ora, risulta ancora disperso.

Le ricerche stanno tutt’ora procedendo, grazie al professionale lavoro dei Vigili del Fuoco che dopo aver messo in sicurezza la zona stanno procedendo a rimuovere le macerie ed il fango per cercare il disperso per il quale, purtroppo, si teme il peggio. Sotto, un video delle operazioni di ricerca e soccorso proveniente dalla zona del crollo.

 

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