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Come diventare Vigile del Fuoco? La guida completa

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Come diventare Vigile del Fuoco è senza dubbio una domanda che molti giovani e non si pongono al giorno d’oggi. La possibilità di esercitare una professione, da volontario o da dipendente, che consenta di aiutare gli altri e garantisce (per i secondi) una possibilità di crescita personale e lavorativa, è un aspetto molto interessante. On-line, si trovano molte, anzi, moltissime guide su come diventare Vigile del Fuoco, peccato che diverse provengono da fonti non autorevoli o contengono istruzioni obsolete. Abbiamo deciso dunque di riassumere il tutto basandoci su foto, video ed informazioni reperite direttamente dal Dipartimento dei Vigili del Fuoco per rispondere alla vostra domanda.

Come diventare Vigile del Fuoco: il concorso ed i requisiti

Per diventare Vigile del Fuoco, è necessario in primis superare un concorso pubblico, le cui date vengono pubblicate nella “Gazzetta Ufficiale IV serie speciale concorsi ed esami”. Per semplificare l’accesso a queste risorse, il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha realizzato un apposito portale concorsi, disponibile QUI . Per Diventare Vigile del Fuoco, occorre inoltre avere un titolo di istruzione, ovvero il diploma di istruzione secondaria di primo grado, che in Italia si consegue al termine delle Scuole Medie (licenza media inferiore). Gli altri requisiti richiesti per la partecipazione al concorso, sono gli stessi necessari per partecipare a qualsiasi altro concorso pubblico, ovvero:

  • Cittadinanza italiana o cittadinanza di uno degli stati membri dell’Unione Europea; ai sensi dell’art. 38 D.Lgs. 165/01 e s.m.i, possono partecipare: i cittadini italiani o i cittadini di uno degli Stati Membri dell’Unione Europea e i loro famigliari non aventi la cittadinanza di uno stato membro, che siano titolari del diritto di soggiorno oppure i cittadini di paesi terzi che siano titolari del permesso di soggiorno UE o che siano titolari dello status di rifugiato ovvero dello stato di protezione sussidiaria (ai candidati non italiani è in ogni caso richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana);
  • Età non inferiore a 18 anni;
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del posto da ricoprire. L’Amministrazione ha facoltà di sottoporre a visita medica di controllo il vincitore del concorso, in base alla normativa vigente;
  • Godimento dei diritti civili e politici;
  • Non possono accedere agli impieghi gli esclusi dall’elettorato politico attivo e i destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione, per persistente insufficiente rendimento, o dichiarati decaduti da un impiego statale;
  • Non aver riportato condanne penali e non avere procedimenti penali pendenti che impediscano, ai sensi delle vigenti disposizioni in materia, la costituzione del rapporto d’impiego con la Pubblica Amministrazione;
  • Non aver subito condanne penali, anche con sentenza non passata in giudicato, per i reati previsti nel capo I del titolo II del libro secondo del codice penale, ai sensi dell’art. 35 bis D.Lgs. 165/01;
  • Posizione regolare nei confronti dell’obbligo di leva per i candidati di sesso maschile nati entro il 31.12.1985, ai sensi dell’art. 1 Legge 23.08.2004 n. 226.

Per diventare Vigile del Fuoco, occorrono però anche dei requisiti fisici e dei limiti di età. Attualmente, il limite di età per accedere alla qualifica di vigile del fuoco è di 30 anni senza alcuna elevazione tranne che per i vigili volontari per i quali il limite è, invece, di 37 anni. Per quanto riguarda invece i requisiti psico-fisici ed attitudinali, questi sono regolamentati dal D.M. 228/93 e dal D.P.C.M. 233/93, ma sia per l’età che per i requisiti fisici sono in via di emanazione dei nuovi regolamenti sui quali vi terremo aggiornati.

Come diventare Vigile del Fuoco: le prove fisiche

Come dicevamo nel paragrafo precedente, per diventare Vigile del Fuoco occorre superare una prova motorio-attitudinale. Questa prova, racchiude in sè 4 moduli differenti, divisi per specialità e tipologia della prova. Abbiamo deciso di illustrarvi le prove singolarmente, tramite dei video dimostrativi dai quali si potranno capire le tipologie di esercizi e gli obiettivi richiesti dai singoli moduli, con tempistiche per il completamento annesse.

Il modulo 1: Valutazione della forza e della predisposizione all’utilizzo di attrezzature e mezzi operativi.

Tempo massimo per lo svolgimento: 5 minuti (300 secondi)

Il modulo 2: Valutazione della capacità di reazione motoria, di coordinazione e di equilibrio.

Tempo massimo per lo svolgimento: 4 minuti e 30 secondi (270 secondi)

Il modulo 3: Valutazione dell’acquacità

Tempo massimo per lo svolgimento: 35 secondi

Il modulo 4: Valutazione della capacità pratica

Tempo massimo per lo svolgimento: 20 minuti (1200 secondi)

Se diventare Vigile del Fuoco è il tuo sogno, inizia a informarti sul prossimo concorso pubblico controllando questa pagina.

In bocca al lupo dal nostro Staff!

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Vicenza: il video del corso Speleo Subacqueo dei Vigili del Fuoco

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Nelle settimane dal 18 febbraio al 1 marzo, presso la sede centrale del Comando VF di Vicenza, si è tenuto il “primo percorso d’addestramento alle tecniche e manovre speleo subacquee avanzate”, a cura della Direzione per l’Emergenza e il Soccorso Tecnico.
All’addestramento hanno partecipato cinque sommozzatori provenienti dai comandi di Genova, Cagliari, Teramo, Trieste e Viterbo e cinque sommozzatori trainer, esperti in tecniche spleosub, del comando di Vicenza e Roma.


I partecipanti hanno affrontato lezioni teoriche sugli ambienti ipogei, sulle tecniche d’immersione e sull’attrezzatura più idonea a tale scopo. Un manuale operativo specifico per spleosub Vigili del Fuoco è stato redatto dal gruppo di lavoro che ha dato il via a questa nuova qualifica, adattando le tecniche all’operatività dei sommozzatori del Corpo.
L’esperto nazionale in psicologia dell’emergenza, dott. Antonio Zuliani, ha tenuto una lezione sugli aspetti emozionali che i sommozzatori devono affrontare in queste particolari immersioni in ambienti confinati.


Gli addestramenti pratici si sono svolti a Rio Torretta di Pedemonte, Fontanazzi di Sologna e Covol dei Siori di Oliero, le più note risorgive della provincia, famose a livello internazionale per l’incommensurabile bellezza naturalistica e per l’alta frequentazione di turismo speleo-subacqueo. Le risorgive Vicentine sono ambienti ideali per la formazione, dato che presentano graduali difficoltà operative da affrontare. Il primo dirigente, ing. Fabio Cuzzocrea, coordinatore per le attività subacquee, ha seguito l’andamento di questo primo training insieme al funzionario d’area dei sommozzatori, ing. Massimiliano Pugliese, per predisporre i prossimi corsi in modo da poter coprire le macro aeree individuate sul territorio Nazionale con personale formato in modo idoneo alle tecniche speleo-subacquee. Il comandante di Vicenza, ing. Giuseppe Lomoro, si è congratulato in nome dell’amministrazione e a titolo personale con i corsisti per l’impegno profuso da tutti nell’affrontare l’impegnativo corso.  Un particolare ringraziamento è stato rivolto ai sommozzatori trainer di Vicenza e Roma, che negli anni si sono specializzati in queste particolari tecniche d’immersione e che hanno applicato in numerosi interventi in acque confinate su tutto il territorio nazionale, non ultime le operazioni di soccorso alla nave Concordia.

Il video del corso

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La Spezia, concluso il Corso regionale per operatori SFA (Soccorso Fluviale Alluvionale)

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La mattina del 23 febbraio, si è concluso con la sessione di esami, il terzo corso regionale SFA (Soccorso Fluviale Alluvionale).

Le 8 unità Vigili del Fuoco provenienti da tutta la Liguria, sono state impegnate per due settimane in un intenso corso di formazione: la necessità di soccorrere anche in situazioni estreme come l’alluvione, ha portato il Corpo Nazionale ad elaborare un corso dove gli operatori imparano a gestirsi in situazione critiche in cui il rischio prevalente è dato dalle acque impetuose dei fiumi. Portare soccorso con tecniche specifiche per l’acqua mossa e lavorare con un gommone da rafting, sono soltanto alcuni dei temi affrontati.

Il corso si è svolto sul fiume Vara nel comune di Brugnato, sfruttando la logistica del centro rafting “a.s.d. Centro sport avventura” e la preziosa disponbilità di Tirreno Power, nella persona del Signor Bruzzone, che ha concesso l’apertura temporizzata della diga di Santa Margherita Vara per la regimentazione idrica.

Il Comandante, Daidone, ha consegnato i diplomi di abilitazione agli operatori VVF, con l’augurio che questo corso sia un punto di partenza per la formazione professionale dei Vigili del Fuoco

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