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Curiosità

Quirinale: 5 giovani CRI ricevono la nomina di Alfieri della Repubblica

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E’stato straordinario vedere l’emozione sui volti dei nostri cinque giovanissimi volontari al momento della consegna dell’onorificenza da parte del Presidente della Repubblica. Un grande orgoglio per tutta l’Associazione

Queste le parole del Presidente della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, al termine della emozionante cerimonia di consegna dei titoli di “alfiere della Repubblica”, espletata dal presidente della Repubblica Mattarella.

Tra loro, Nazifa Noor Ahmad, giovane volontaria arrivata in Italia da bambina, che ha contribuito come interprete nei Centri di accoglienza per migranti mettendo a disposizione le sue conoscenze linguistiche.

Lorenzo Ripani, giovane del 2002, di Ascoli, colpito dall’emergenza del terremoto del centro Italia. Nonostante la paura e la catastrofe si è messo in gioco confortando la popolazione, distribuendo pasti e collaborando attivamente alle operazioni della Croce Rossa sul campo.

Melissa Maritano, giovanissima volontaria della provincia di Torino, premiata per il suo impegno nell’ambito della prevenzione e per il suo impegno nelle iniziative finalizzate all’inclusione.

Sofia Piola, 16enne della provincia di Cuneo, impegnata da anni nel volontariato per assistere gli anziani nelle operazioni di tutti i giorni, dalle commissioni più semplici alle mansioni più complicate.

Ciro Marmolo, 11 anni. Dopo il terremoto di Ischia, nel suo comune, Casa Micciola, è rimasto per 16 ore sotto le macerie della sua casa. Ha prontamente protetto il fratellino di 7 anni, salvandogli la vita. Nonostante la sua giovanissima età è stato nominato dalla Croce Rossa di Napoli come un volontario “ad honorem” in qualità di simbolo del riscatto dopo un così tragico evento.

Insieme a loro, altri 24 sono stati i ragazzi premiati per il loro impegno quotidiano a favore dello sviluppo del Paese.

 

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Curiosità

Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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