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Zaino di emergenza: cosa deve contenere?

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Nelle ultime settimane, il nostro Paese è stato colpito da una fortissima ondata di maltempo che ha causato danni e soprattutto numerose vittime, oltre 30. Sebbene prevedere una catastrofe simile non sia possibile, è possibile quantomeno prepararsi ad affrontarla nel migliore dei modi servendosi di strumenti fondamentali e di facile reperibilità che, se ben utilizzati, potrebbero salvarci la vita. Tutto ciò che occorre, è uno zaino e gli strumenti che vi elencheremo di seguito. Cliccando sui link vicino a tutti gli oggetti elencati, sarà possibile acquistare i singoli prodotti per allestire al meglio e soprattutto in maniera corretta il proprio zaino.

1- Copie dei documenti di identità personali

2-Foglio con contatti di emergenza (ICE) dei propri cari

3-Pen drive USB con copie dei documenti sanitari più importanti e/o allergie e/o cartelle cliniche, che contengano informazioni importanti delle quali i medici dovrebbero essere messi a conoscenza.

4-Copia delle chiavi di Casa e della Macchina

Sebbene la macchina non sia una delle prime preoccupazioni in caso di alluvione o terremoto, potrebbe risultare utile in caso di evacuazione rapida diramata dalla Protezione Civile o dal Comune. Avere una copia fissa delle chiavi, può far risparmiare tempo prezioso, specialmente nelle situazioni di emergenza imminente.

5-Denaro contante

Potrebbe tornare utile in caso di necessità per acquistare beni di prima necessità. Durante le ore successive a terremoti o altre calamità naturali, non sempre è possibile pagare con altri metodi “digitali”. Avere dei contanti, 50/100€ è senza dubbio fondamentale.

6-Mappa dei luoghi circostanti

Durante calamità naturali, come alluvioni e terremoti ad esempio, non è sempre semplice distinguere la propria posizione e la “rotta” da seguire per mettersi in salvo. In uno zaino di emergenza è quindi fondamentale portare con sé una cartina del territorio circostante. Qualora non fosse reperibile, ma comunque sia per comodità di lettura e soprattutto utilità vi consigliamo l’acquisto di un GPS portatile, che non solo vi guiderà con cartine dettagliate ed aggiornate off-line (cosa che i telefoni, in caso di alluvione o terremoto NON faranno) ma vi fornirà anche le coordinate GPS con precisione millimetrica della vostra posizione, da comunicare magari ai soccorritori.

7-Acqua potabile

E’ rinomata per la sua importanza nel ciclo vitale, è dunque indubbia la sua presenza in uno zaino di emergenza che si rispetti. Sarebbe bene portare con sé almeno un litro per persona.

8-Kit di primo soccorso

Gli infortuni, in situazioni di emergenza, purtroppo sono molto frequenti. All’interno di uno zaino di emergenza, è fondamentale un kit di primo soccorso con i principali presidi per effettuare le prime medicazioni, necessarie a continuare la propria attività senza perdere tempo, rischiando la vita. Vi segnaliamo il migliore in vendita su Amazon.

9-Torcia a batterie o con carica a molla/dinamo

Una torica è senza dubbio uno degli elementi immancabili di uno zaino di emergenza che si rispetti. In caso di calamità, potrebbe andare via la luce o, peggio ancora, potrebbe essere notte e la visibilità sarebbe, se non zero, molto vicina ad esso. Una buona torcia che non vada a pile potrebbe rivelarsi fondamentale per affrontare una situazione di emergenza senza l’ausilio della corrente. Utilizzando la sola forza di una mano, questa torcia, garantisce luce a sufficienza per vedere lo spazio antistante e circostante.

10-Materiale per l’igiene personale

Importanti ma non fondamentali sono i prodotti per l’igiene personale, come ad esempio deodoranti, salviette umidificate, un asciugamano e un disinfettante)

11-Cibi a lunga conservazione

Sono importantissimi per riuscire a resistere per almeno 48 ore. Ideali sarebbero, ad esempio, scatole di tonno, snack energetici o cibi secchi come biscotti.

12-Medicine fondamentali e copie delle ricette

Spesso si ha bisogno di alcuni farmaci fondamentali, prescritti dal medico. E’ importante inserire nel proprio zaino di emergenza dei farmaci fondamentali o addirittura salvavita per tutelarsi e garantire il proprio benessere lontano da casa o nelle situazioni di emergenza.

13-Accendini (almeno 2)

Avere degli accendini può essere utile, non esclusivamente per il discorso del fuoco, del calore, ma anche per il discorso della luce. In assenza di essa, infatti, un accendino può fare la differenza per farsi notare in ampi paesaggi bui oltre che ad accendere un fuoco che possa scaldarvi la notte. Averne uno è bene, ma due è sempre meglio. Vi consigliamo di includere nel vostro zaino di emergenza anche questo strumento per accendere il fuoco senza accendini. Gli accendini ideali, sono antivento.

14-Coltello multiuso

Abbiamo spesso parlato di coltelli per le emergenze. L’ideale sarebbe il tipico coltellino Svizzero, ma le alternative principali alla versione classica sono due, con utilizzi, design e prezzi differenti. Lo strumento per le emergenze per eccellenza è il Victorinox Rescue Tool. La sua alternativa, è questo utile coltello multiuso con un pratico e resistente moschettone per assicurarlo a una cintura, a una cinghia o per tenere in piedi delle strutture di emergenza.

15-PowerBank

Al suo posto un tempo vi erano le classiche batterie “stilo”. Oramai, però, tutti gli apparecchi sono alimentati tramite batterie interne ed irremovibili. La soluzione migliore, è dunque un power bank che sia solare o che sia il classico strumento di ricarica con i relativi cavi per tutti i dispositivi.

16-Una radio portatile

In caso di calamità, non sarà possibile usufruire delle telecomunicazioni né tantomeno di televisioni e giornali. Qualora ci fosse una alluvione o un terremoto, il modo migliore per rimanere aggiornati con il proprio paese e sentire le notizie relative all’accaduto ed ai soccorso è la radio. Uno strumento troppo spesso trascurato ma estremamente utile per le popolazioni colpite da gravi calamità. In uno zaino di emergenza, una di queste, è fondamentale.

17-Block notes

All’interno del block notes, sarebbe opportuno inserire dei dettagli importanti sul proprio territorio. Ad esempio i numeri di emergenza, i numeri dei propri cari, degli amici e di tutte le persone da contattare tramite un telefono cellulare preferibilmente “non smart” poichè la batteria di esso vi garantirà un’autonomia sufficiente per andare avanti diversi giorni.

18-Un telefono cellulare

Trascurato per la sua attuale inutilità, nelle situazioni di emergenza un classico “Nokia” potrebbe essere importante e soprattutto potrebbe fare la differenza. La sua batteria e la sua prolungata attività nei giorni, è fondamentale per chiamare i soccorsi in ambienti impervi dove magari, i telefoni attuali, a causa delle temperature potrebbero non funzionare o, addirittura, scaricarsi. Oltre ai classici Nokia, esistono dei telefoni cellulari impermeabili e resistenti a quasi tutte le intemperie. Uno di questi, sicuramente, in uno zaino di emergenza potrebbe fare la differenza.

Sarebbe bene anche integrare il proprio zaino di emergenza con un gilet ad alta visibilità, una cima ed un telo (metallina) per alloggi di emergenza.

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Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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