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Curiosità

Il Boeing 747 400 SuperTanker

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Per contrastare incendi di dimensioni eccezionali come quelli che in questi giorni stanno devastando Malibù in California, occorrono mezzi straordinari, progettati appositamente per questo specifico utilizzo. Lo spettacolare protagonista di oggi, è un aereo dei record, il Boeing 747 400 SuperTanker, un vero prodigio di ingegneria e tecnologia che negli ultimi mesi, negli Stati Uniti e non solo, è stato ampiamente utilizzato. L’aereo è di proprietà della Global Supertanker Service: è operativo dal 2015 ed è il più grande velivolo anti-incendio al mondo.

All’interno del Boeing 747 400 SuperTanker, si trovano ben 8 serbatoi che possono trasportare più di 75.000 litri di sostanze per la lotta al fuoco: acqua, ma soprattutto gel e particolari liquidi e polveri ritardanti che, una volta scaricati, tramite la loro azione contrasteranno o rallenteranno il passaggio delle fiamme. Una capacità enorme se confrontata con i 6.000 litri di acqua che possono essere trasportati da un normale Canadair, come quelli dei quali è dotato il nostro paese.

Il Boeing 747 400 SuperTanker deve fare il pieno di liquidi anti-incendio direttamente sulla sua pista (a differenza dei Canadair convenzionali e degli elicotteri che invece possono rifornirsi in mare o nei laghi). Il rifornimento dura soltanto 30 minuti e grazie a una velocità di crociera di quasi 1.000 km/h, il 747 400 SuperTanker può raggiungere qualsiasi punto degli Stati Uniti in poco più di 2,5 ore, partendo dalla sua base operativa in Colorado, gestita dalla Global SUpertanker Service. E in 20 ore, il velivolo, può raggiungere qualsiasi parte del Mondo debitamente attrezzata per il rifornimento dei liquidi antincendio.

I liquidi del Supertanker, non sono di per sé fluidi ma bensì vaporizzati, come un enorme aerosol che scarica oltre 75000 litri di sostanze in pochi secondi. Ciò consente una maggiore e diffusa dispersione di sostanze che copriranno un’aera più vasta garantendo un intervento maggiormente efficace, specialmente negli incendi di grandi vastità. La dimensione delle gocce erogate può essere modificata in funzione della densità del liquido: in questo modo l’agente anti-incendio può essere utilizzato su una superficie molto ampia – 3 km di lunghezza per 100 metri di larghezza – e senza i danni che potrebbe causare una secchiata di liquido da 75 tonnellate, che rischierebbe di radere al suolo foreste ed abitazioni con una facilità estrema.

Abbiamo deciso di portarvi ad esplorare in prima persona questo prodigio della tecnologia, tramite questa mappa 3D esplorabile dallo smartphone, dal computer o utilizzando un visore VR o Google Cardboard.


 

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Curiosità

Principe Saudita regala un castello alla Croce Rossa

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Si tratta di una delle più importanti e generose donazioni benefiche fatte quest’anno in Italia. Il principe saudita Al-Walid bin Ṭalāl bin Abdualazīz Āl Saūd, presidente della Kingdom Holding Company, una delle più grandi Holdings al Mondo (pensate, con un fatturato di oltre 13 Miliardi di dollari) ha regalato un meraviglioso castello del valore di 16 milioni di euro alla Croce Rossa Italiana. Si tratta della residenza nobiliare di Castagneto Po, in Piemonte, dotata di 40 stanze, con stucchi e dipinti rinascimentali e un parco di 70 ettari.

Villa Ceriana era stata acquistata dal principe saudita alcuni anni fa dalla famiglia di Carla Bruni. L’annuncio del passaggio di proprietà è avvenuto oggi con un protocollo firmato tra la Alwaleed Philanthropies e la Croce Rossa che ora si  occuperà delle ristrutturazioni per trasformare questa prestigiosa proprietà del XI secolo in un centro di training, formazione e meeting per volontari e popolazione.

La struttura potrà ospitare i volontari della Croce Rossa (oltre 160.000 in Italia) e assicurare la preparazione operativa al servizio del più grande network umanitario del mondo, costituito dalla Croce Rossa Internazionale e dal Movimento della Mezzaluna Rossa. La Alwaleed Philanthropies finora ha stanziato più di quattro miliardi di dollari a favore del welfare sociale per combattere la povertà nel mondo. Alwaleed Philanthropies afferma di lavorare per costruire ponti verso un mondo più compassionevole, tollerante e aperto.

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Curiosità

Immigrato stacca a morsi il dito di un agente. La polizia spara col Taser

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I fatti si sarebbero consumati nella notte di venerdì 23 novembre, a Milano, in via Mambretti, via periferica a metà strada tra Certosa e Quarto Oggiaro.

Alcuni passanti chiamano le forze dell’ordine per mezzo del NUE segnalando un uomo che stava devastando dei finestrini di alcune auto in sosta. Successivamente, l’uomo, avrebbe preso un martello per rompere le pensiline della vicina Stazione Certosa. Di lì a poco, sul posto, si precipitano  cinque volanti della  Polizia di Stato. L’uomo, un Egiziano però,  aggredisce però i poliziotti e, quando uno degli agenti si avvicina per disarmarlo, il giovane (di circa 34 anni) gli stacca a morsi un pezzo di polpastrello della mano sinistra.

Immediatamente, sono stati richiesti i soccorsi per il poliziotto il quale, trasportato all’ospedale di Sesto San Giovanni è stato sottoposto a delle visite dalle quali, purtroppo, è emerso che l’unica possibilità era quella di amputare il polpastrello. Al momento, è ancora ricoverato, la sua prognosi è di circa 50 giorni.

Per arrestare il malvivente, per la prima volta in Italia, i poliziotti hanno seguito il protocollo e sono stati costretti ad utilizzare il taser, la pistola “elettrica” in dotazione da qualche mese alle forze dell’ordine. Esulta il ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “Complimenti alle forze dell’ordine – ha commentato il leghista – Quanto successo a Milano conferma l’importanza di estendere l’uso del taser, come previsto nel decreto sicurezza, per essere ancora più efficaci nel contrastare i malviventi. Dalle parole ai fatti”.

L’egiziano, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato trasportato in forte stato di agitazione all’ospedale Luigi Sacco e ora dovrà rispondere dell’accusa di resistenza e lesioni aggravate a pubblico ufficiale.

FONTE

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