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Inaer diventa Babcock: nasce il più grande servizio di soccorso in Europa

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E’ di qualche giorno fa la notizia che vede come protagonista Inaer Aviatio Italia, leader nei servizi elicotteristici in Italia (e non solo) e Babcock international. La prima, infatti, ha da poco cambiato nome in Babcock Mission Critical Services Italia, con effetto dal 1° marzo 2017.

Il cambiamento di nome è il passaggio finale del percorso avviato nel 2014 con l’acquisizione di Inaer da parte di Babcock International Group, colosso internazionale nei servizi di engineering nei settori della Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti. Il gruppo, con sede a Londra, è noto soprattutto per i suoi servizi di soccorso e per i suoi elevati standard di sicurezza. Il cambiamento è stato accompagnato dal rebranding di tutti gli elicotteri in servizio in Italia che non presentano più il logo Inaerma il nuovo logo Babcock, come possiamo vedere dall’immagine qui accanto (Copyright Marco Bianchi).

Di seguito, il comunicato stampa:

 

Inaer Aviation Italia, azienda leader nei servizi di soccorso e salvataggio con elicottero, nel trasporto off-shore e nell’attività antincendio, cambia nome e diventa Babcock Mission Critical Services Italia, con effetto dal 1 marzo scorso. Il cambiamento di nome è il passaggio finale del percorso avviato nel 2014 con l’acquisizione di Inaer da parte di Babcock International Group, operatore leader nei servizi di engineering nei settori della Difesa, Energia, Telecomunicazioni e Trasporti, con un importante track record di clienti serviti a livello internazionale e una riconosciuta capacità di innovazione e attenzione alla sicurezza. Presente in 5 continenti con oltre 35.000 dipendenti, Babcock PLC è quotata al FTSE-100 di Londra. Salutiamo il Brand Inaer con orgoglio e soddisfazione per il grande percorso di crescita nel quale ci ha accompagnato in tutti questi anni” ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Inaer Aviation Italia e CEO dell’area Sud Europa della divisione Mission Critical Services di Babcock, Andrea Stolfa.  “Essere parte del Gruppo Babcock con il consolidamento di Babcock Italia rappresenta per le nostre persone, i nostri clienti e i nostri partner la migliore garanzia di stabilità e sviluppo del nostro business, oltre che il miglior viatico per la crescita ulteriore del Gruppo, che avverrà tanto nel segmento Aviation che nelle nuove linee di business non Aviation.”“Siamo sicuri che il nostro nuovo assetto societario, forte di un Brand rinnovato” ha concluso Andrea Stolfa “possa contribuire in modo sostanziale al perseguimento della missione della nostra azienda: supportare i nostri clienti attraverso il miglioramento continuo della sicurezza e della qualità delle nostre operazioni e la spinta costante all’innovazione del portafoglio servizi.”

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Ammaraggio di emergenza ed incidente Aereo: maxi simulazione a FCO

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Nella notte tra il 22 ed il 23 Novembre, si è tenuta una delle più grandi esercitazioni dell’ultimo anno, la quale ha visto impegnati diversi corpi tra polizia, Esercito, Croce Rossa Italiana e molti altri. L’esercitazione, si è svolta presso l’aeroporto di Fiumicino e lo specchio d’acqua di mare antistante ad una pista.

L’esercitazione, pianificata congiuntamente dalla Guardia Costiera – Direzione Marittima del Lazio e dall’Ente Gestore aeroportuale di Fiumicino (ADR – Aeroporti di Roma), ha simulato il verificarsi di ben due incidenti aerei, tra loro concatenati, che hanno coinvolto due velivoli entrambi in manovra di decollo dall’aeroporto di Fiumicino FCO.

Per consentire questa esercitazione, ci sono stati ripetuti incontri tra la Guardia Costiera e la Società ADR (Aeroporti di Roma, che gestisce FCO) per realizzare un vero e proprio copione che riporta uno scenario catastrofico. Tale copione, prevedeva che un velivolo, subito dopo il decollo, subisse un guasto ad un motore (ore 23.30) che lo avrebbe costretto ad un ammaraggio di emergenza nello specchio d’acqua antistante all’aeroporto di Fiumicino.

Oltre a 5 motovedette della Guardia Costiera, sono state coinvolte nell’esercitazione altre 2 unità navali della Guardia di Finanza, una dei Carabinieri e una della Polizia, nonché i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, i servizi tecnico nautici del porto e le varie componenti mediche e di protezione civile attivate dalla rete di ARES118, l’Agenzia Regionale per le  Emergenze Sanitarie della Regione Lazio che, come da protocollo, hanno allestito un Presidio Medico Avanzato presso il piazzale Tirreno a Fiumicino, identificato come punto di sbarco a terra dei naufraghi per ricevere il triage, le prime cure ed un eventuale trasferimento presso strutture adatte alle loro esigenze sanitarie.

Tale complesso presidio sanitario, di fondamentale importanza in eventi emergenziali di questo tipo al fine di gestire, anche sotto il profilo psicologico, la complessa e delicata fase di accoglienza, soccorso e cura dei feriti, è stato organizzato da ARES 118. Presenti in forze anche i volontari del Comitato locale della Croce Rossa Italiana di Fiumicino, che non si sono risparmiati nel supportare fino a notte inoltrata le operazioni di soccorso. Lo scenario dell’esercitazione ha altresì visto l’impiego di un elicottero HH 139 dell’Aeronautica Militare, dell’85^ Centro Combat S.A.R. dell’aeroporto di Pratica di Mare, impegnato, con personale altamente specializzato, in attività di recupero di 3 feriti tramite verricello.

L'HH 139 dell'85esimo stormo in una foto di repertorio - fonte: Aeronautica Militare

L’HH 139 dell’85esimo stormo in una foto di repertorio – fonte: Aeronautica Militare

Questo evento, ha consentito l’attivazione parallela dei piani di emergenza attuati dall’Aeroporto di Fiumicino e del piano di emergenza per la ricerca ed il soccorso ad aeromobile incidentato nel mare della Guardia Costiera – Direzione marittima della Regione Lazio. Il tutto, ha messo alla prova anche l’intero sistema di emergenza Regionale ARES118, insieme ad i suoi operatori ed ai volontari della Croce Rossa i quali, con professionalità, hanno anche contribuito come simulatori.

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Falsa Protezione Civile richiede offerte con divise “abusive”

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Uno degli ultimi scandali fatti a danno della Protezione Civile e della Sanita’, vede protagonisti un gruppo di finti volontari di Protezione Civile i quali avrebbero acquistato delle divise ufficiali per aumentare la loro credibilità di fronte a degli avventori di un noto nosocomio, richiedendo fondi per una Ambulanza, utile alla collettività.

Nel servizio di Striscia La Notizia, emerge come questi volontari abbiano reperito, in maniera facilissima, delle divise originali presso dei rivenditori ufficiali, i quali, erroneamente, non hanno richiesto tesserini o prove di appartenenza presso una qualsivoglia associazione di soccorso o Protezione Civile.

Le divise, sarebbero state acquistate presso dei punti vendita di alcune sartorie Italiane, sia on-line che in punti vendita “fisici”. Dal servizio, delle tante “scandagliate” da Valerio Staffelli, solamente una richiede un tesserino di appartenenza ad un ente, non rilasciando dunque le divise perche’ non in possesso del suddetto titolo.

QUI IL VIDEO

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